15 aprile 2014

Pulizie di primavera

Madonna la polvere.
E i ragni, per quanto mi stiano simpatici, preferirei usarli per prevedere il tempo, come gli antichi, invece di osservarli filare la tela sulle pagine di questo blog.

CookInMusic sembra la cucina di casa di mia nonna, dove sono rientrata temporaneamente calando nella pancia d'Italia come un mal di stomaco nei giorni delle feste di natale. Ho portato dietro una valigia strapiena di vestiti, il gatto, la necessità di lavorare e la crisi economica mondiale in scala un metro e cinquantasette centimetri.

Ho spolverato, pulito, arieggiato, sistemato, cacciato cimici malefiche e dormito abbracciata a Holden con la borsa dell'acqua calda in notti pungenti di freddo, con la Rupe a controllare il mio sonno dall'alto del tufo medievale.

Ho compiuto trent'anni e ho capito che non è una cazzata. A trent'anni hai una visione diversa e anche il cazzeggio ha un modo nuovo di esprimersi, non è tutto ganzo, diventi selettivo e questa cosa ti piace. Non hai più voglia di perdere tempo, le esperienze diventano più che preziose nella loro fugacità. Impari ad incassare, impari ad allargare i tuoi limiti. La pazienza non ti basta più, segui un filo di intolleranza che non ti dispiace: anche quella è affermazione di personalità.

Sono diventata zia di una serie di figliocci e figliocce di cui seguo le smorfie via whatsapp e hangout di Google. E non mi stanco mai di guardarli, tanto sono belli.

Cucino poco e sono più fallibile di sempre, ma imparo a conviverci. Pensa, ho sbagliato una torta cioccolato e pere traducendo la ricetta dall'inglese. Alla fine ho capito che mi mancava la planetaria necessaria ad impastare. Testardaggine acuta, non c'è niente da fare. Però su alcune cose salate sono ancora imbattibile e ho convertito la famiglia ad alcune sperimentazioni vegetariane.

Tipo le polpettine di fagioli e bieta alla curcuma. Persino il Pater si è spazzolato la sua porzione e ha decretato che gli piacevano. La Mater, invece, in una notte d'insonnia s'è studiata le variazioni delle polpette di quinoa e ne ha prodotte di buonissima fattura.

Ultimamente sono in trip con gli agretti, conditi con tanto aglio, olio, limone e sale. Stop. Sbollentati e via. Sanno di prato, fanno bene e non impicciano. Come tutte le cose belle della vita.