12 giugno 2013

Pizza integrale con lievito simil-madre prima di un concerto: la ConcertPizza per risparmiare

Inaugurare una nuova vita è sempre divertente, specialmente se l'amato AM si trova ribaltato nel letto da una temperatura oltre i 38 gradi per due giorni consecutivi e tu devi lavorare più febbrilmente della sua influenza per guadagnarti la pagnotta e capire come gestire il tuo primo concerto da accreditata stampa ufficiale (i Fun. al Ferrara Sotto Le Stelle, per chi se lo chiedesse). Ma il nuovo coinquilino e vecchio amico Messere decide di sfoderare le sue speciali conoscenze in materia di panificazione e non esistono più pensieri da stress o nervosismi vari, solo la passione di condire una superficie brunita con gli ingredienti migliori per renderla speciale.

(almeno sembra)
(non son mica tanto sicura, eh)

Così ieri sera, finita la giornata lavorativa a squadrare occhi e culetto davanti al computer, mentre l'AM ronfava e sudava tutta la sua stanchezza malata, è nata la ConcertPizza: un modo meraviglioso per non dover spendere otto euro per un paninazzo schifoso nelle baracchine intorno alle aree concerti. Potete anche preparare la base il giorno prima, avendo l'accortezza di condirla e cuocerla prima di uscire: basta avere l'accortezza di accoppiare due fette nell'alluminio e nasconderle in borsa, tanto la pizza fredda è una perversione che abbiamo in molti, non fate gli schizzinosi.

Vi offro tre tipi di condimento, a voi la scelta.

ConcertPizza

Ingredienti per l'impasto:
500 gr di farina integrale biologica
150 ml di acqua (circa: dipende molto dalla farina, da quanto assorbe)
100 ml di birra chiara
200 gr di lievito madre (sostituibili con mezzo cubetto di lievito di birra)

Ingredienti per le farciture
con zucchine e ricotta:
3 fiori di zucca 
2 zucchine da fiore di zucca (quelle piccoline)
ricotta di pecora
olio
sale
yogurt bianco, normale o di soia (facoltativo)

con funghi, patate, cipolle
una patata piccola
mezza cipolla rossa
funghi champignon (ne bastano tre, tagliati a fette)

margherita classica
salsa di pomodoro
basilico
mozzarella di bufala
olio
sale
zucchero di canna

Ponete tutti gli ingredienti per l'impasto della pizza in una ciotola e lavorateli per una decina di minuti vigorosamente, in modo da permettere alle fibre glutinose di stendersi debitamente. Coprite con un panno umido o con pellicola per alimenti e ponete a lievitare per un paio d'ore, magari in forno, al riparo dalle correnti d'aria. Riprendete l'impasto, dividetelo in due pagnottelle che impasterete lievemente e riponetelo a lievitare per almeno altre due ore.

Riprendete le pagnottelle, stendetele all'altezza desiderata -la mia, di solito, è abbastanza alta perché amo le pizze consistenti alla napoletana- e procedete ai condimenti a piacere.



Per la margherita classica (vegetariana)
Condite la salsa di pomodoro (che deve essere buona, non lesinate: pomodoro italiano 100% della migliore qualità che reperiate sul mercato, se poi è biologico certificato è anche meglio) con sale, olio, basilico spezzettato e poco zucchero per correggere l'acidità; tagliate la mozzarella di bufala a dadini e fatela sgocciolare per almeno un'ora, in modo che perda tutta l'acqua.



Per la zucchine e ricotta (vegetariana)
Tagliate le zucchine a rondelline e pulite, aprendoli a libro, i fiori di zucca. Lavorate la ricotta di pecora fresca con un cucchiaio di olio, sale, pepe e se dovesse servire un cucchiaino con poco yogurt, anche di soia, per fare una crema densa.

Per la funghi, patate, cipolle (vegan)
Affettate la patata, i funghi e la cipolla a fettine sottili. Lasciate cipolle e patate a mollo in acqua calda per almeno un quarto d'ora prima di utilizzarle.

Ricordate solo che la mozzarella e la ricotta continuano comunque a perdere siero, quindi è meglio aggiungerle alla fine della cottura per non bagnare eccessivamente la superficie della pizza. Io ho fatto una margherita grande e nella teglia più piccola le due a base bianca, dividendo a metà per il condimento.
Cuocete per una ventina di minuti in forno al massimo: dovrà essere croccantina sotto e morbida dentro.

(le foto sono un po' unammerda perché le ho fatte io)

In abbinamento, mentre arriva il concerto dei Fun a Ferrara e io scovo somiglianze che mi fanno ridere (dai, i Fun. l'hanno copiata in Some Nights, è indubbio)