29 maggio 2013

Sentieri Notturni di Radio Capital, ovvero "dettare ricette a caso in radio"


Non credo che riuscirò mai più a riprendermi dall'emozione.

In questi giorni di girandole per l'Italia, con la macchina Lucilla che macina chilometri ronzando rumori nuovi ad ogni curva, ho trovato anche il tempo di andare a Roma, negli studi di Radio Capital, per partecipare alla puntata di Porte Aperte di Sentieri Notturni con Sergio Mancinelli, uno dei miei programmi preferiti in radio, in onda tutte le sere feriali alle 23.


Ieri sera ero lì, negli studi, in compagnia della simpatia trascinante di Sergio, mentre l'AM e il Bro gironzolavano tra i sorrisi sornioni di Tommy in regia che manipolava le nostre voci di qua dal vetro. E ne è venuta fuori un'ora di chiacchiere e musica che ha coperto la spina dorsale del cuore come un'onda calda da coperta. Superfluo dire che il sogno di lavorare in radio ce l'ho sempre avuto, assieme a quello di scrivere, ma essere fisicamente lì e vedere come funziona, fare il tour della redazione deserta, annusare quell'odore strepitoso di caldo, fili, mixer e musica. Non ci potevo credere.



Sono arrivata lì emozionata, con i miei jeans gialli preferiti e lo stivalaccio antifreddo, dopo una giornata a passeggio turistico per Roma, e mi sono sentita a casa. Un microfono, le cuffie e le chiacchiere con Sergio.

Se volete riascoltarmi, il podcast è qui, la puntata del 28 Maggio.

E alla fine, visto che rientrano sicuramente nella categoria delle ricette sciué-sciué, ecco la trascrittura della ricetta esplicitamente preparata per la fame serale, quando rientri con un appetito notturno devastante e non hai voglia del panino del kebbabaro sotto casa.

Mezze Maniche ai Sentieri Notturni

Mezze maniche 
Aglio
Olio
Scorza di Limone biologico
Pomodorini
Pecorino romano stagionato
Erbe aromatiche (facoltative e a piacere) 

Scaldate piano l'olio e l'aglio. Lessate la pasta e saltatela nell'olio e aglio, aggiungete pomodorini a tocchetti, scorza di limone grattuggiata, una bella grattata di pecorino romano all'uscita e erbe aromatiche a piacere, quelle che avete tra basilico, origano fresco, maggiorana, timo, melissa, menta, anche un trito di tutte.
Una bella mescolata e via, seduti a tavola senza nemmeno la tovaglietta, giusto una bottiglia d'acqua o birra da bere a collo, mentre le canzoni della notte ti accompagnano.

14 maggio 2013

Chi ha tempo, lo perda tutto a riorganizzarsi la vita

Ci ho messo due mesi a riaprire l'editor di Blogger e rendermi conto che fosse passato così tanto tempo.
Mi sento un po' in colpa, del resto è una condizione abbastanza frequente nella mia vita attuale.

In questi due mesi sono state prese delle decisioni importanti.
Ho vissuto l'esperienza dei ladri in casa, per fortuna non con me dentro, che hanno portato via un bel po' di ricordi, cianfrusaglie, bigiotterie inutili e purtroppo anche il mio prezioso Air e la mia vecchia amatissima Nikon analogica. Duro il confronto notturno con una casa che tu non hai messo in disordine; impegnativo improvvisarsi psicologhe feline per confortare un gatto che ha visto il suo regno violato da pedate e manate sconosciute e frettolose.
Tant'è.
L'ho virata in positivo: mi hanno tolto un sacco di roba inutile da mezzo, rendendo più facili altre scelte conseguenziali.

La vita è sempre più un gigantesco sistema nervoso ramificato, con altrettante terminazioni che conducono ad altri tipi di esistenza. Se entri in quest'ottica, hai vinto.

Così sono andata a vedere Londra per la prima volta nella mia vita, riflettendo per quattro giorni. Sono rientrata in Italia e in una mattina di sole ho cambiato direzione.
Via il lavoro al ristorante, che da semplice sostentamento temporaneo stava diventando intossicante: lettera di dimissioni a mano, preavviso di venti giorni, niente più dispiaceri e appuntamenti quotidiani con le avances dei clienti.

Una mia amica mi disse un giorno "quello che farai a trent'anni lo farai per tutta la vita" e per quanto io ami il contatto con le persone, il cibo, le avventure culinarie e le cucine dei ristoranti, non mi ci vedo a fare la cameriera in una trattoria per il resto dei miei giorni.
Ho pensato che a trent'anni avrei dovuto fare qualcosa di incredibilmente esaltante, che mi alzasse l'autostima e che racchiudesse almeno due su tre delle mie passioni di sempre. Cucinare e scrivere  sono qui su questo blog; mancava la musica.
Allora facciamo musica e scrittura insieme, sì?
Da inizio mese sono ufficialmente su Soundsblog, l'area musicale del portale di Blogo.it. Collaboro come blogger esterna e mi occupo di musica praticamente tutto il giorno tra news, discografie, idee per pezzi divertenti o commoventi. Setaccio siti come un segugio a caccia di argomenti e scopro artisti nuovi: alcune belle perle tra mari di monnezza pura.
E mi rendo conto di non volere niente altro che questa vita di libertà, con orari a mio piacimento e l'organizzazione della giornata affidata a me soltanto: commissioni e beghe personali da incastrare nelle pubblicazioni quotidiane. Bella responsabilità per una che sa perdere un sacco di tempo.

Per festeggiare questo cambio di vita, non c'è stato tempo nemmeno di cucinare. Qualche pranzo funky, cene annoiate da chiamiamo-una-pizza, qualche volta a casa di amici, qualche volta fuori. Ma oggi avevo voglia, e l'AM con me, di qualcosa fatto in casa che desse profonda soddisfazione.

La nostra cena preferita è di solito l'Hamburgerata Maialosa, dalle molte varianti nella composizione dei panini: fatti in casa o comprati, di carne varia per l'AM, di burger vegetariani di ogni tipo per me, con farciture che spaziano da peperoni, cipolle, melanzane, insalata, pomodori, formaggi e quanto altro ci suggerisca la follia mangereccia del momento.
Stasera ci sentivamo particolarmente ispirati sul lato salse d'accompagnamento e così è nato

Il Catch-Up! dell'AM - (Ketchup for dummies fatto in casa)
1 kg di pomodoro ripartito così:
    500 gr di polpa
    500 gr di pomodori freschi da sugo tagliati a pezzi

2 cucchiai grandi di zucchero di canna (Dulcita)
2 cipolle piccole dorate, a fette
3/4 di bicchiere di aceto
3/4 di bicchiere di olio
2 cucchiaini di noce moscata
erbe aromatiche essiccate (timo, origano)
sale (alla fine)
poco piccante (facoltativo)

La facilità di questa ricetta è praticamente vergognosa: basta mettere tutti gli ingredienti a freddo in una pentola e portarli ad ebollizione, facendoli andare a fuoco dolce per un'ora abbondante, finché il blob di sugo non si è ridotto della metà e degnamente addensato. Mescolate di tanto in tanto, per scrupolo, e aggiustate di sale alle fine.
Lasciate raffreddare a temperatura ambiente, poi frullate con il minipimer a immersione, imbottigliate e ponete in frigorifero. Logicamente diventa più buono se lasciato riposare una notte, ma all'occorrenza si può utilizzare anche subito.

(foto ed etichetta ad opera dell'AM)

Mi sento di dirvi che la ricetta non è definitiva, perché c'è l'intenzione di modificarla ulteriormente: sarò ben contenta di ricevere i vostri suggerimenti, in modo da farla diventare un vero e proprio cavallo di battaglia.

In abbinamento, mentre le giornate si allungano, il gruppo preferito dell'AM:

Cake  - Short Skirt Long Jacket