3 dicembre 2012

Ma de che stamo a parla'?

CookInMusic non è nato solo per sfogare le intolleranze alimentari parlando di cucina; teoricamente si chiama così perché volevo riunire i grandi amori della mia vita: la musica, la scrittura e il cibo.
Scrivere di suoni di mascelle impegnate, insomma.

Ho parlato pochissimo di musica, su queste pagine, se si esclude la minuscola recensione del concerto dei Gomez di aprile.
Non è che non voglia parlare di musica.
La musica è tanto per me, o meglio: è tanto DI me. Non sono una scrittrice di canzoni e, con mio grande scorno, non so mettere le mani su una chitarra o un pianoforte per accompagnarmi: uso la mia voce come strumento.

Forse non sono una grande cantante: obiettivamente mi riconosco dei limiti, so che devo ancora studiare molto ma sono anche consapevole che la tecnica può aiutarti fino ad un certo punto: dopo è tutta dote naturale. La maledettissima accidia, capital peccato che mi marchia a fuoco ormai da 29 anni, mi ha fatto spesso relegare la musica nell'angolo, inseguendo passioncelle e doveri vari, più o meno accecanti a seconda del periodo.

Fortunatamente, son debiti che ho ampiamente ripagato riprendendo a studiare e cercando musicisti che abbiano voglia di suonare. Devo impormi la disciplina, altrimenti mi abbandono e perdo tempo.

Che poi essere cantanti è tutto corpo, fisicità, espressione di te stesso.
Stai lì su un palco con qualche luce storta ad illuminarti, in localini bui o piazze semideserte, al freddo ghiacciato o al caldo soffocante, con la gola semichiusa, in attesa di azzittire la sala con qualche nota.
Quando accade di riuscire a catalizzare l'attenzione, è come se mi astraessi da me stessa e da tutto il quotidiano. È solo la voce a modularsi su note che la fanno parlare in musica.
Dopo mi sento così bene che quasi me ne vergogno.
(ah, senso di colpa femminile, come farei senza di te)



Voglio cantare, devo cantare.
Non si può prescindere da certi amori.
Ti incatenano e fanno male se repressi, ma quando si esprimono sono la cosa migliore che potesse capitarti.