3 agosto 2012

CookIn Music Goes Aussie

Otto giorni al volo, dieci giorni al rivedere l'AM all'aeroporto di Sydney.
Abbiamo incrociato gli aerei e il caso ha voluto che il nostro primo incontro dopo sei mesi di lontananza avvenga nelle lunghe hall del Kingsford Smith.
Sì, lo so, è tanto romantico.
Fa tanto film.
Fate tutti "awwwww" e spargete cuoricini.

In realtà, conoscendoci, è facile che ci perderemo dentro l'aeroporto, cominceremo a scriverci su whatsapp cristonando in multilingue, sbaglieremo i terminal, mi fermeranno alla dogana per qualche casino ("miss, too much love importation is prohibited"), ritarderanno con le valigie, suoneranno i metal detector, mi imprigioneranno, imprigioneranno lui considerandolo un terrorista balcano (e coi look che sfoggia l'AM vi assicuro che è altamente probabile)...

State pronti, perché non c'è nulla di scontato quando entra in gioco l'AM, portatore sano di entropia e casino since 1984.


Inauguriamo quindi ufficialmente la rubrica "CookInMusic Goes Aussie".