21 agosto 2012

Brisbane, o dell'arte comparativa

Brisbane mi ha stupita e conquistata nello spazio di due ore. Ariosa, aperta, imbarazzante -in senso positivo- per servizi pubblici, civiltà, spazi verdi e piste ciclabili che percorrono l'intera città e il lungofiume per oltre 550 km. Ripetete con me: cinquecentocinquantachilometri di piste ciclabili per due milioni di abitanti e una superficie di quasi seimila chilometri quadrati.
Roba che l'intero consiglio comunale di quello sputino dove abito di solito dovrebbe farsi un giro da queste parti per sapere come si amministra decentemente la Cosa Pubblica (che non è una branca di Cosa Nostra, perlomeno non ancora) e, soprattutto, come rendere una città ecologicamente sostenibile.

Biciclette comunali a noleggio irrisorio. Piste ciclabili a doppia corsia che corrono lungo il fiume, pitturate in verde rifrangente così da essere chiaramente visibili anche di notte. Anelli ad ogni lampione o palo e rastrelliere infinite per lasciare comodamente la bicicletta. Caschetti obbligatori e precedenza a pedoni e ciclisti su ogni strada, anche a scorrimento veloce. Aree pedonali enormi nel pieno CBD (Central Business District), dove nessun comitato dei commercianti si permette di dire "ah" per la chiusura delle strade alle auto, anzi, ben vengano le aree pedonali dove si può passeggiare liberamente.
La stazione degli autobus, efficientissima, è interrata e servita da svariate rampe di accesso.

È civiltà vera e profuma di meraviglia per chi viene dalla vecchia Europa. C'è da imparare moltissimo e c'è da prendere il meglio per trasportarlo da noi, aprendoci a chi, ragionando, ha trovato soluzioni più efficienti per i problemi del quotidiano.

L'AM mi ha raccontato un aneddoto: mentre era qui a lavorare, un giorno, l'amministrazione comunale deve aver combinato qualche idiozia clamorosa. Il giorno successivo, per ovviare all'errore che era ricaduto su tutti i cittadini, il comune di Brisbane ha reso gratis i trasporti pubblici per 24 ore per scusarsi con la popolazione.

Roba che nello sputino di cui sopra ne avanziamo almeno 100 giorni all'anno (pensiamo all'emergenza neve di febbraio e ridiamo fragorosamente).

Su Brisbane ci sarebbe molto altro da dire, verranno post più accurati e due piccole recensioni che mi preme molto scrivere.

Vi consoli però sapere che quanto a cibo la vecchia Italia resta sostanzialmente imbattibile.