21 luglio 2012

Ogni tanto faccio qualche bastardata

Giorni di caldo, di decisioni, qualche lacrima, una voglia acuta di melanzane - non necessariamente collegate tra loro da un nesso logico. Voglio dire, va bene essere emotivamente disastrate una volta tanto, ma arrivare al punto di piangere per delle melanzane..

Comunque ho preparato la parmigiana di melanzane. Poi, già che c'ero, ho ripetuto con la caponata.
Ho pianto perché ogni tanto bisogna pur concedersi di crollare.
Ho affrontato il caldo senza lamentarmi troppo.
E ho deciso di sputtanarmi tutto e andare.

(courtesy of E-migrate, cioè l'AM)


Australia.
Due settimane.
Inutile dire che m'è venuta un'insonnia colossale. Di notte veglio fino alle tre e mezzo, la mattina divento l'anello di congiunzione tra un essere umano che si è alzato storto e uno zombie coi coglioni particolarmente girati.
(si può dire coglioni?)
Non so se è l'emozione ma ho passato due pranzi a stomaco chiuso, concedendomi giusto delle piluccate di cibo a cena, senza riuscire davvero a godermi quello che stavo mangiando.
Poi ho festeggiato la liberazione di Rossella Urru.
Ho festeggiato me stessa, perché non è facile andare d'accordo con quello spirito dubbioso, incerto, contraddittorio, insieme guerresco e pacificatore, che ho per coinquilino interiore. Due palle certe volte...
(si può dire palle?)


Beh insomma, una bella ricettina di festeggiamento non ce la vogliamo mettere? Va detto che sono rimasta senza sedano né olive (non essendo una grande amante del primo e non mangiando le seconde, ero a secco di ingredienti e mi sono arrangiata)

Bastardcaponata di Melanzane - dove regna l'unto supremo


2 melanzane piccole
7 pomodori San Marzano da salsa
2 cipolle rosse
2 spicchi d'aglio
Un cucchiaio di aceto di vino (io ho usato quello che il Pater produce amorevolmente nella cantina di casa Rupe)
Un cucchiaio abbondante di zucchero
Un cucchiaino di marmellata di peperoncini (grazie Ivana!) - sostituibile con peperoncino fresco
Una manciata di pinoli
Una manciata di uvetta (omettetela se non piace)
Olio evo
Sale
Abbondanti foglie di basilico


Previously: tagliare a tocchetti le melanzane e farle spurgare se necessario; tagliate anche i pomodori.
In un bel tegamone mettete a scaldare abbondante olio, aggiungete le cipolle tagliate a pezzi grossi, gli spicchi d'aglio e fate soffriggere dolcemente. Alzate la fiamma, mettete le melanzane e fatele andare: assorbiranno tantissimo olio, quindi agitate spesso la pentola per staccarle dal fondo senza sfaldarle troppo. Emulsionate a parte lo zucchero con l'aceto e la marmellata. Aggiungete i pomodori e l'emulsione agrodolce, coprite con un coperchio e cuocete una ventina di minuti, anche mezz'oretta, a fuoco bassissimo, premurandovi di continuare a scuotere la pentola (senza gridarle improperi sennò si offende).
A stufatura ultimata, lasciate cadere dentro la pentola quattro/cinque foglie di basilico, i pinoli e l'uvetta. Rimettete il coperchio e lasciatelo riposare.
Se avete premura potete scofanarvela subito... o lasciarla raffreddare, invasarla in un contenitore ermetico e attendere il giorno dopo. È ancora più buona, specialmente se la accompagnate con del buon pane integrale casereccio e qualche fettina di mozzarella di bufala. Io ci ho condito del riso semplicemente lessato ed è venuto una vera libidine.

Domani vi faccio la foto del mio barattolino-bastardcaponata.