24 aprile 2012

Slepless in Bologna

Non so cosa sia preso al mio ciclo del sonno, stanotte.
Sarà stata la mole di informazioni ricevuta ieri sera al Club des Pirottines -il corso di cucina ideato da Bebe e Simona che verrà debitamente glorificato con un post a parte-, sarà stata la fame, la sete, la pipì, sarà stato Holden che è in amore ed è più irrequieto di me.. fatto sta che alle sei avevo gli occhi spalancati, nessuna traccia di sonno e una dolcissima indolenza che ben si sposa con la mattina di nuvole e vento che ho visto lentamente sorgere.

Mi sono preparata una bella colazione con tazzone di caffè nero, spremuta di arance e limone, una bella fettona di pane di segale liscio (l'unica marmellata che mi gusta su questo pane, quella di ribes montanari del Cadore, è momentaneamente assente) e mi sono goduta un risveglio rallentato e pigro come non facevo da troppo tempo.

Sin da ragazzina ho avuto queste notti con poco-niente sonno e tanti pensieri. Tendenzialmente sono pensieri costruttivi, pensieri-Lego potrei definirli: tanti mattoncini colorati che, nel corso delle ore di veglia, si assemblano in modi differenti, quasi a svelarmi le varietà di direzioni che possono prendere. Stanotte mi son venuti in mente libri da leggere o consultare, ricette da provare, cose che vorrei fare, sogni, idee, come un mare calmo dentro cui si muove una vita.
Il mare dell'alba, per intenderci.

(photo credits: Phil Gibbs on Flickr)

Ho una gigantesca voglia di sperimentare e di imparare in cucina; la vedo come qualcosa di profondamente mio che posso mettere a disposizione, esattamente come accade con le interpretazioni delle canzoni in musica. Una versione può piacere o non piacere, ma è indubbio che il musicista ci stia mettendo dentro qualcosa di suo; in una cucina accade la stessa identica cosa.

Ho voglia di cucinare. Ho imparato col tempo, specialmente negli ultimi mesi, ad avere molto più rispetto, sia nei confronti di ciò che mangio sia in quelli del mio corpo. Mi piace questa nuova dimensione di ascolto dei desideri nutritivi assieme alla necessità quotidiana di smaltimento cibo.

Oggi c'è il mercato al Vag. Recupererò Juliette la bicyclette, operata una settimana fa alla catena, e andrò a fare la spesa. Poi torta di mele con i tocchetti di PinkLady al limone, zucchero e cannella avanzati da ieri sera. Poi forse un concerto, o a letto presto per recuperare le poche ore di stanotte.
Mi piace vivere così, in modo semplice, pensando ai piccoli dettagli che mi fanno stare bene.