14 aprile 2012

Non di solo pane vive l'uomo, c'è anche la musica

Visto che, almeno teoricamente, questo sarebbe *anche* un blog di musica, una piccola digressione sul concerto di ieri sera la vorrei fare.

All'Estragon, tempio acusticamente schifoso di un certo rock bolognese, ha suonato una delle mie band preferite, una delle poche che non mi stufo mai di ascoltare e che scorre sempre, shufflando morbidamente, nel mio iPod: i Gomez.
Un'esperienza da ripetere.
A parte la mostruosa bravura dei cinque musicisti, con quattro polistrumentisti che saltano tra chitarre, bassi e tastiere come io salgo le scale, a colpirmi positivamente è stato il polleggio: la tranquillità di cazzeggio musicale era palese. Si stavano divertendo e si vedeva, c'era poco da fare: è gente che ama suonare, ama la propria passione musicale e non si risparmia quando si tratta di esibirsi.
Il fatto che abbiano suonato come terzo pezzo quella che è la mia loro canzone preferita non ha potuto che aumentare il livello di godimento generale: sono bravi, suonano da dio e hanno un repertorio pressoché illimitato, guarnito qua e là da cover eccellenti come Getting better dei Beatles -ai quali pagano il giusto tributo culturale e si sente- e Jumpin' jack flash dei Rolling Stones -in versione schizofrenica, un po' rhythm'n'blues un po' punk-. Poi con quelle tre voci fantastiche, diversissime ma per questo coinvolgenti quando suonano insieme, possono veramente cantare di tutto.
Insomma, il mio consiglio è di non perderveli assolutamente: stasera sono a Milano, ma se vi capitasse di beccarli in giro, vale davvero la pena.