20 febbraio 2012

Sono talmente indietro che non ho più nemmeno il fuso orario

Chiedo scusa, davvero. Cenere del camino sul capo, ceci secchi sotto le ginocchia, mattarello che mi colpisce ripetutamente le nocche.
Ho lasciato alla deriva questo blog, completamente risucchiata dal binomio tesi-lavoro.
Ma la tesi è stata consegnata la settimana scorsa, dopo una nottata insonne e il sostegno fuseggioso di Holden, che mi guardava ogni mezz'ora riacciambellandosi sulla sedia e commentando con un "prrrr" che suonava molto come un "ma si può sapere che ci fai ancora sveglia?".
Eh.

Nei giorni scorsi ho smaltito tanta tensione, ho parlato molto con l'AM facendo tardissimo, sono andata a lavorare con un mezzo sorriso liberatorio stampato sul muso, ho ripreso i molti fili delle amicizie abbandonate all'incuria del poco tempo a disposizione. Ho cucinato, non molto ma ho cucinato -e non ho fatto foto serie, perché devo comprarmi un'ottica valida.. solo istantanee col cellulare e la luce sparata per non sgranare troppo la pixelatura infame.

E ora anche il blog va ripreso, sviluppato, accresciuto.

Nella disperata ricerca del comfort food (come dimostrato dal post precedente), non potevo certo prescindere da quello che è uno dei miei piatti preferiti. Di solito lo preparo quando sono da sola perché all'AM non piace, mentre io me ne mangerei a quintalate.

Riso al Pomodoro Pre-Supplì
(no, non ho sbagliato a scrivere la preposizione per, è proprio un pre)
Ingredienti (4 persone standard)

350 gr di riso (consiglio un carnaroli o comunque uno ricco di amido)
Passata di pomodoro (io uso quella fatta in casa da mia mamma)
Una cipolla bionda media
Prezzemolo
Noce moscata
Scorza di limone
Olio evo
un pizzico di zucchero

In una bella padella mettete un filo d'olio e la cipolla, preventivamente tritata. Fate andare a fuoco basso per una decina di minuti, aggiungendo un pizzico di zucchero e un mestolino di acqua calda affinché la cipolla si sfaldi senza bruciarsi. Aggiungete la passata di pomodoro, alzate la fiamma e fate sobbollire.
Nel frattempo lessate il riso. Scolatelo al dente e saltatelo nella padella del sugo per due minuti. Spegnete il fuoco, coprite e fate riposare un altro paio di minuti. Prima di servirlo grattuggiate una generosa dose di noce moscata e poca scorza di limone, mescolate e impiattate spolverando di prezzemolo.




L'idea di aromatizzare il mio amatissimo riso al pomodoro, buono e leggero, saziante, confortevole, con noce moscata e limone viene dall'immensa ricetta dei supplì di mia mamma, vero e proprio pilastro dei compleanni e delle occasioni speciali della mia infanzia.
Il sugo era rigorosamente di carne buona, che si sfaldava nel pomodoro e te la ritrovavi a tocchetti nel supplì. Il riso si lessava nel dopopranzo e passava due o tre ore a raffreddarsi, con mamma che faceva le tappe per aggiungere gli ingredienti: l'uovo che legava il composto, il parmigiano, la noce moscata, la scorza di limone grattata. Io e mio fratello che andavamo a rubare cucchiaiate direttamente dal ciotolone.
Il momento magico della formazione dei supplì, col dadino di mozzarella dentro, la palla che veniva schiacciata fino a diventare una specie di salsiccione gonfio, che ripassava nell'uovo e poi nel pangrattato. Dopo un'oretta di riposo in frigorifero si scaldava un padellone d'olio di semi e cominciava la magia della frittura.

Penso che è decisamente tanto tempo che non preparo i supplì. Dovrei proprio inventarmi la variazione intollerante.