11 febbraio 2012

Dalla pancia del disgelo - la Comfort Compilation

Ieri passeggiavo controvento per tornare a casa dal lavoro, smozzicando madonne che dal freddo non riuscivano a concretizzarsi. Piccoli fiocchi di neve mi entravano nel naso e negli occhi, iniziavo a congelarmi.
Tappa al supermercatino piccolo poco lontano da casa, che mi fa troppa simpatia perché dà l'idea dell'alimentari riconvertito, ingrandito ma dispersivo, con originali disposizioni di cibo, frequentato dalle nonnine del quartiere che salutano il cassiere chiamandolo per nome.

(si cerca sempre una dimensione paesana, anche nelle città più enormi, per sentirsi meno soli. è la condizione della società postmoderna. o forse sono io che passo troppo tempo col mio cervello ed elaboro facilmente queste filosofie spicciole)

Avevo una voglia da soddisfare.
Calore e amore, un po' di sgranocchiello, un trend da rispettare (fioriscono più post sull'argomento che sulla neve che ammazza l'Italia, in questo febbraio di ghiaccio).

Cioccolata Calda con Granella di Nocciole


100 gr di cioccolato fondente BUONO, minimo 85% di cacao (non mi stancherò mai di ripeterlo: che sia fondente incazzato nero)
Acqua q.b.
Nocciole tritate
Zucchero di canna (facoltativo)

Per me la cioccolata sono le merende invernali del liceo col mio migliore amico d'infanzia, tra una versione di latino e qualche esercizio di matematica che puntualmente lui finiva per copiare. Fumava tre sigarette mentre finivo la versione, poi rigirava il mio quaderno e trascriveva diligente, cambiando giusto qualche parola. Mentre lui trascriveva, io preparavo la cioccolata seguendo la ricetta al cacao amaro prediletta da mia madre.
Nel corso degli anni sono cambiati gli amici e anche la ricetta, ma la voglia di cioccolata calda mi assale sempre allo stesso orario: le quattro e tre quarti dei pomeriggi invernali.

Procedimento
Preparate un bagnomaria (pentola ripiena di acqua + pentolino in galleggiamento) che metterete a scaldare a fuoco basso. Spezzettate il cioccolato con le mani e mettetelo nel pentolino galleggiante. Aggiungete lo zucchero, se volete. Quando il cioccolato sarà sciolto e diventato una crema invitante, iniziate ad aggiungere l'acqua fredda, lentamente, montando il composto con una frusta piccola perché diventi spumoso.
Fatelo fumare e bollire per due minuti sempre a bagnomaria, rimestando coscienziosamente. Nel frattempo tritate un pugnetto di nocciole (ad averle còlte dall'albero.. come mi manca il nocciolo sotto casa, che andavo a spogliare di nascosto) al coltello, lasciandole volutamente irregolari.
Versate la cioccolata in una bella tazza larga e grande, seminate le nocciole e godetevela.


Questa ricetta vale anche per i Vegani e per i Celiaci, visto che non contiene né glutine né latte.
Non metto la quantità di acqua perché va a piacere: c'è chi ama la cioccolata densa stile budino, chi la preferisce liquida tipo caffellatte e chi, come me, cerca sempre l'equilibrio funambolico, quello che fa stare il cucchiaio in piedi per mezzo nanosecondo prima di compiere una giravolta sbarazzina dentro la tazza.

In sottofondo scegliete la vostra comfort song per eccellenza. Siete liberi di scegliere. Magari ditemela, così facciamo la Comfort Compilation da ascoltare nelle merende ghiacciate.

(Questa ricetta è dedicata a tre persone. Le prime due sono miei amici da anni, solo virtuali, ma siamo a livelli di confidenza e affetto che non mi sarei mai aspettata. Li accomuna, curiosamente, un nome da arcangelo e la passione per la fotografia. Per il resto, sono agli antipodi d'Italia e sono due persone molto diverse, ma sono nel mio cuore e nei miei pensieri quasi costantemente. A loro va tutto il mio affetto e una bella tazza di cioccolata)


(La terza persona è ovvia, scontata, ma il suo amore per la cioccolata calda è talmente forte che si offenderebbe se non gliela dedicassi. AM, tu lì hai 25 gradi e solo l'idea della tazza fumante ti farà sudare, ma so che sorriderai)