19 dicembre 2011

Intermezzo - la sveglia alle sette e mezza mi ha ricordato che ho anche un blog

L'assenza di post dicembrini è la fotografia perfetta della conseguente mia mancanza da casa, computer, mondo virtuale etc. Giorni e serate intense al lavoro, pochi momenti di personale raccoglimento, il gatto che mi tiene il muso e se ne va offeso quando provo a fargli le coccole.. Insomma, un fantasma. Giusto qualche acquisto al mercato di biologico per non mortificarmi di fronte ad una dispensa vuota.
Nemmeno le lavatrici ho avuto il tempo di caricare, rischiavo di restare quasi senza mutande nel cassetto.
Va da sé che il tempo di cucinare e fotografare si sia assottigliato fino a diventare un filo di erba cipollina.

Spero di poter continuare a parlare e scrivere nei prossimi giorni, dopo il primo giro di feste. Parto per Stoccolma giovedì e torno la sera di natale, il che vuol dire che quest'anno festeggerò con l'AM, le renne e i salmoni; non nei nostri piatti, però, perché in tutto questo c'è stata anche una parziale conversione al vegetarianesimo. L'AM è più bravo e rispettoso di me, perché mi trovo costretta a mangiare la carne -sul lavoro, ad esempio, dato che non sempre i cuochi hanno tempo di pensare ad un menù alternativo per me che ho già tante limitazioni- ancora qualche volta, ma effettivamente ne ho ridotto di molto il consumo e non mi manca.
Mi sento meglio, anche se ho straviziato un po' in questi giorni tra torte, vagonate di patate al forno e cene di compleanno vegetariane e bio (ciò non toglie che mi sia abbuffata di polenta ai funghi e carote, ricetta interessantissima da rifare assolutamente). Ieri sera ho poi scoperto l'hamburger e le cotolette di soia ed è stato amore al primo morso, anche se devo ammettere che le cipolle stufate ci hanno messo del loro.

Il riassunto di questi giorni è che più che produrre cibo ne ho mangiato tanto.
E adesso doccia che il lavoro ci aspetta.