2 novembre 2011

Rise in Rice

A volte ci vuole veramente poco per godersi tutti i sapori dell'autunno. Non vi darò delle dosi troppo precise perché ci sono giornate in cui il risotto merita di essere mangiato senza matematica.
Andate a sentimento.
Stavolta non ci sarà la foto perché s'è persa nei meandri dell'archivio e delle schede formattate.

Risotto con Patate e Zucca profumato all'Issopo e Olio di Limone Confit
Premessa: ogni risotto che si rispetti chiama a sé un brodo che lo sostenga e lo esalti; in questo caso dovrete essere in possesso di un leggero ma saporito brodo di verdure.
Risottare è un'arte sottile che si basa su pochi ma fermi principi: riso adeguato, tostatura del suddetto, brodo buono, mantecatura. Quattro cardini, e il risotto non si affloscia manco a spallate.

Se non lo possedete, perdete un paio di ore in più e preparate il brodo; come diceva nonna, bastano un pomodoro, una patata, una cipolla, una costa di sedano, una carota e l'acqua bòna per fare un brodo veloce. Lasciate perdere i minestroni pronti e dedicatevi alla creazione del vostro brodo personale.

Preparazione del Risotto:
In una padella stile wok tritate finissimamente una cipolla bianca e fatela imbiondire a fuoco basso insieme a un paio di cucchiai di olio di oliva extravergine. 
Quando la cipolla avrà cambiato look, adeguandosi al trend biondo dorato (ci vorranno circa quindici, pazientissimi minuti), aggiungete zucca gialla a piacere e uguale quantitativo -in etti- di patate tagliate a dadi. Versate una mestolata di brodo e fate andare a fiamma alta le verdure per un altro paziente quarto d'ora.
Ritiratele da fuoco e mettetele su un piatto. Nella stessa padella-wok (senza lavarla, al massimo passate uno scottex) versate la quantità di riso ispirata dalla giornata e fatelo tostare un paio di minuti a fiamma alta, poi copritelo generosamente di brodo che comincerà a sfrigolare. Vedrete come, per magia, l'amido del riso inizierà a creare quella pappetta densa e morbida che è la chiave dei migliori risotti del mondo. Mescolate con grazie fino a completo assorbimento, aggiungete la zucca e le patate, più altro brodo finché il riso non sarà quasi giunto a cottura (gusto personale, ovviamente). 
Calcolate, e qui ci concediamo la matematica, un anticipo di cinque minuti sulla cottura finale.
Spegnete il fuoco sotto il risotto e spargete generosamente un cucchiaio di fiori di issopo secchi e un cucchiaio di olio di limone confit (grazie Sigrid) che sarà il grasso eletto alla mantecatura del risotto.
Coprite col coperchio e chiamate i commensali a tavola.

Inutile dire che questo è il piatto perfetto per le domeniche autunnali dal risveglio tardo e dalla luce d'oro, a godersi le smorfie pomeridiane del gatto che dorme beato.


It's just that it's delicate



Damien Rice - Delicate (live@BBC4 Sessions)