28 ottobre 2011

Spaghetti cinesi sciué sciué

La vera salvezza dell'intollerante alle farine bianche è sicuramente il riso: semplicissimo con olio e limone o rielaborato con verdure o spezie di ogni tipo, è insuperabile.
Tralasciamo il latte di riso, però, perché è disgustoso. Sopporto tutto, accetto anche i diversivi liquidi per la mia colazione -tra poco tornano le arance!- ma il latte di riso NO. Forse per preparare i dolci, ma da bere da solo NEMMENO SOTTO TORTURA.

Però il riso è la mia salvezza e ne sto apprezzando anche le numerose varietà che prima la natura, poi il mercato, hanno selezionato in base a gusti e preparazioni. In Italia abbiamo dei grandiosi risi da minestre, zuppe e risotti, spesso bistrattati a favore dell'onnipresente pasta secca; in Canada si produce un fantastico riso nero Wild Rice, dai chicchi profumatissimi perfetti col pesce; gli Indiani imperano coi loro pregevoli pilaf; i Cinesi, notevoli talenti culinari, lo usano spesso e ne sfruttano attentamente ogni proprietà.

L'idea degli spaghetti di riso alla cinese mi è venuta dopo aver scoperto che tra tutte le cucine del mondo sono le orientali a permettermi la conoscenza di piaceri notevoli pure in questo periodo apparentemente tragico; e gli spaghettini cinesi con carne e verdure, napoletanizzati in sciué sciué perché velocissimi da preparare, ne sono la prima dimostrazione.

La ricetta la trovate anche su Setteperuno (un click sulla foto e siete subito sul sito)

Spaghettini cinesi sciué sciué



(per quattro persone)
Una confezione di spaghetti di riso
Una bottiglietta di salsa di soia
250 gr di macinato bovino preventivamente asciugato su carta assorbente
Tre zucchine medie
Due carote
Olio extravergine - anche se l'olio di semi di arachide sarebbe meglio

Ungete una padella-wok (eddai, ce l'abbiamo tutti il wok Pyra dell'Ikea, non venitemi a dire il contrario...io mi sono evoluta con una Bialetti da manico ripiegabile che è ufficialmente la mia padella preferita) con un cucchiaino di olio e fate scaldare a fiamma bassa. Sbriciolate il macinato di manzo direttamente nella padella e fatelo rosolare a fuoco alto per qualche minuto, rimestando con un forchettone di legno perché si disfi meglio, poi sfumate con abbondante salsa di soia, non fatevi problemi, mezza bottiglietta va benissimo.
Nel frattempo scaldate un po' di acqua in una pentola e aggiungete pochissimo sale; mentre la carne cuoce, tagliate a julienne o a striscette il più sottile possibili le zucchine e le carote. Ritirate la carne dal fuoco, mettetela in un piatto e nella stessa padella ancora bella unta fate saltare le zucchine e le carote, giusto quei due minuti perché si scaldino e inizino a croccarsi. Aggiungete la carne e lasciate andare, tenendo sempre il fuoco vivo.
Immergete gli spaghettini di riso nell'acqua calda, non deve bollire!, e spegnete il fuoco sotto di loro. Lasciateli in infusione per quattro minuti, così controllerete la carne e le verdure che inonderete, di nuovo, con altra abbondante salsa di soia e una mestolatina di acqua calda degli spaghetti, facendoli andare a fuoco alto.
Scolate gli spaghettini, aggiungeteli al condimento, aggiustate di sale se serve e spadellate furiosamente per un minutino.

Serviteli in ciotoline e mangiateli rigorosamente con le bacchette di legno. Vi risparmio l'accovacciamento sul tappeto perché personalmente lo trovo di uno scomodo che nemmeno i sedili di fòrmica degli vecchi autobus anni ottanta, pure quando levigati da generazioni di culi.