mercoledì 7 agosto 2013

Frittelle di fiori di zucca e ricette di famiglia

Come sapete dal The Who (Are Them) della colonna di destra, mia mamma è una grandiosa ideatrice di ricette con gli avanzi, ben prima che le mode dell'eco-cucina e dell'inventarsi manicaretti usando con scarti prendessero piede o meglio, bocca; la famosa PDF, celebrata anche nella puntata di Sentieri Notturni di Radio Capital che a maggio mi ha vista protagonista assieme a Sergio Mancinelli di un'attenta analisi dei miei dischi preferiti, è uno dei suoi punti d'onore, ciò che le ha permesso di accordare armonicamente quattro bocche affamate e ognuna coi suoi gusti (figlio scoglionato, marito pesciveriano, figlia controscoglionata e lei, l'unica che mangi tutto ad esclusione di meloni e cetrioli).

La Mater ha una dote che in cucina è fondamentale: la curiosità. Se può sperimentare, seduta in un tavolo di qualunque ristorante o comodamente a casa sua, state tranquilli che proverà qualcosa di diverso ogni sera. A volte rivisita i classici accumulati in quasi quarant'anni di carriera culinaria, altre si lancia in esperimenti che grazie alla conoscenza riesce ad azzeccare senza problemi, mantenendo al minimo la percentuale di errore e quasi sempre senza fallimento totale.

(Non come me. Non come me che una volta ho provato a fare i falafel e non ho pianto sull'olio bollente per non far esplodere la cucina, ma quasi)

Raramente la chiamo per delle ricette, ché ormai l'indipendenza mi fa cucinare sulle mie gambe e i nostri gusti tangono solo su una determinata area del cibo. La guardo sempre con un po' di fascinazione quando, nella sua cucina, inventa con una creatività che riesce a radicarsi in tradizioni orali e visive a me sconosciute. Mia mamma ha la levità di una ballerina mentre controlla quattro pentole contemporaneamente e spedisce il Pater verso il supermercato più fornito, in qualità di procacciatore del nutrimento per il desco famigliare nella moderna versione della caccia libera primitiva.

Oggi, però, avevo bisogno di lei e della sua memoria, nel senso duplice di "mandare a" e filo storico che lega le tradizioni della sua famiglia di origine a quella che lei si è creata e che ha fatto di lei La Mater. Breve consulenza telefonica, un rimprovero ("ma come, non ti ricordi nemmeno la consistenza?") ed ecco la Ricetta Di Famiglia più estiva che ci sia, originariamente preparata a giugno in piena fioritura delle zucchine: qualcosa che riusciva ad accontentare tutti e quattro.

Le Frittelle Di Fiori Di Zucca
(dosi approssimative per due persone molto affamate o quattro che fanno l'aperitivo)


Ingredienti
Olio per friggere 1 lt circa (arachidi o girasole, ma anche oliva va bene)
100 gr di fiori di zucca
circa 300 gr di farina bio
circa 250 ml di birra chiara 
foglie di basilico 
una punta di zucchero (facoltativa)
sale per condire in uscita

In largo anticipo sul momento della cottura, per dar tempo alla pastella di fermentare e risultare più digeribile, sbattete con la frusta la farina e la birra, incorporandola a filo fino a raggiungere una bella consistenza densa. Aggiungete una punta di zucchero per puro scrupolo, in modo da favorire la fermentazione, e riponete la terrina in frigorifero per almeno due ore. Pulite i fiori di zucca eliminando il picciolo e lo stigma interno e sfilateli grossolanamente, tritando poi qualche fogliolina di basilico per profumare: mettete tutto nella pastella già pronta e fate riposare per un altro poco, almeno mezz'ora.

Usate una casseruola alta di media grandezza: riempitela di olio per metà e scaldatelo a fuoco basso. Verificate che sia pronto con un goccino di pastella: se risale immediatamente, siete pronti per la frittura.
Con l'aiuto di un cucchiaio, fate tante piccole frittelline che colerete poco per volta nell'olio bollente (consiglio massimo quattro frittelle a giro, a seconda della grandezza della casseruola, per dargli modo di dorarsi adeguatamente e friggersi nel modo giusto). Spolverizzate di sale e servite subito, su un letto di insalatina fresca o di valeriana che smorza l'unto del fritto.

Foto, come sempre, dell'AM

Le dosi che vi ho dato sono indicative e lo ammetto, anche io sono andata un po' ad occhio sugli aggiustamenti di consistenza, badando alle effettive quantità.

In abbinamento, in omaggio al genio assoluto dell'invenzione musicale (e a tutte le volte che mio fratello la metteva a volume massimo in casa):

Frank Zappa And The Mothers Of Invention - I'm The Slime

1 commento:

  1. Voglio provarla, mi piace l'abbinamento del basilico. A casa mia vengono fatti ripieni e fritti, sempre con pastella di birra, ricetta tradizionale del Sud. Complimenti alla mamma per la sua creatività in cucina. Ciao, Marica

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